Il museo fu fondato nel 1905 dall' Associazione d'arte croata di Zagabria. Sede originaria della collezione era la residenza cittadina della famiglia del barone Vraniczany. In seguito nel 1934, la raccolta fu trasferita in un edificio realizzato tra il 1882 e il 1888 dall' architetto austriaco Otto Hofer.
Le prime opere entrate a far parte del patrimonio museale risalgono al periodo di fondazione della galleria e derivano principalmente dalla donazione del Museo d'arti applicate di Zagabria, oltre che da quelle del ministero della Cultura croato e da lasciti di artisti e collezionisti. Dipinti, sculture, disegni, lavori di grafica, medaglie, installazioni, video art offrono un ampia panoramica dell' arte croata moderna e contemporanea.
Sono esposti, tra gli altri, importanti lavori di Emanuel Vidovic, Marino Tartaglia, Bukovac, Kavacevic, Ljubo Babic, Kristo Hegedusic, Oton Gliha (Gromace VII, 1966), Ferdinand Kulmer (Pegasus garden 1981), Ivan Kozaric (Inside Eyes 1959), Matko Trebotic, (With a yellow diagonal 1988), e dei componenti del gruppo Exat 51, come Alexandar Srnec (Object 200-4-70, 1970) e Vjenceslav Richter (Space contruction II, 1972).
Si passa da un linguaggio tardoimpressionista al costruttivismo, al Bauhaus, a lavori ispirati alla guerra partigiana e a tematiche sociali. E' inoltre presente un cospicuo gruppo di lavori dei maggiori esponenti dell' impressionismo e del fauvismo francese, come Auguste Renoire, Maurice Vlaminck, Edgar Degas, André Derain, oltre a opere di pittori austriaci, unggheresi e sloveni.
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MUZEJ MIMARA (Zagabria, Trg Rooseveltov 5) prende il nome dal raffinato collezionista Ante Topic Mimara (1898 - 1987), che durante la sua lunga vita raccolse più di 3750 pezzi, tra cui vetri, tessuti, smalti, argenterie orientali e dell' Islam, sculture in legno gotiche e tardogotiche, oltre a numerosi quadri e disegni di pittori italiani del XIII secolo, del Rinascimento europeo e degli impressionisti (Manet, Degas, Renoir, Van Gogh, Guillaumin) |
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